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Archive for dicembre, 2011

Letterina di Natale 2011

Dic 18

Quest’anno non indirizzerò la mia letterina di Natale all’ On. Silvio Berlusconi per ovvi motivi; non la indirizzerò neanche al Prof. Monti o al Ministro Balduzzi, al primo potrebbe venir voglia di tassare i pochi Defibrillatori Automatici Esterni in circolazione in Italia e il secondo credo non abbia ancora la possibilità di rendere operativo il Decreto del 18 marzo 2011, destinato a rimanere una bella “legge manifesto” (spero tanto di essere smentito).
Vorrei invece indirizzarla a tutti noi che ci leggiamo giornalmente, a tutti noi che abbiamo dichiarato guerra a l’arresto cardiocircolatorio improvviso, killer silenzioso che miete ogni anno in Italia più di 60.000 persone. Quello che mi chiedo e vi chiedo è di adoperarci affinché il 2012 sia l’anno in cui tutti gli italiani, ma proprio tutti, imparino le semplici manovre della Rianimazione Cardiopolmonare, imparino a salvare una vita.
La nostra associazione quest’anno ha formato alla RCP quasi 600 persone, nelle scuole, associazioni e tra i cittadini. Abbiamo insegnato, dallo studente di 3^ elementare al pensionato, le manovre salvavita e mostrato come si utilizza un DAE e sono certo che, in caso di estrema necessità, queste persone saprebbero accenderlo, collegarlo, fare sicurezza e a richiesta dello strumento erogare la scarica che può rianimare.
E’ impensabile che ci siano ancora persone incapaci di fare una rianimazione cardiopolmonare a un proprio caro, a un amico, a un compagno di palestra o di calcetto, è impensabile che si lasci morire una persona, pensando che “tanto ci penserà il servizio medico di emergenza”. Queste persone non sanno che in quei fatidici 10 minuti possiamo essere l’ago della bilancia tra la vita e la morte. Dobbiamo impegnarci a fare in modo che tutti sappiano che contro l’arresto cardiocircolatorio si può lottare e … magari vincere.
Il Creatore ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza per amarLo e servirLo in questo mondo e poi … il più tardi possibile nel Regno dei Cieli.
Si, vorrei anche che tutti gli italiani fossero formati al BLSD, i DAE iniziassero a spuntare come funghi nella nostra penisola e la percentuale di sopravvivenza per l’arresto cardiocircolatorio improvviso arrivasse ai livelli dei paesi civili dove è operativo un programma di defibrillazione precoce. Si, vorrei anche questo, con tutto il cuore, ma sono una persona semplice e mi accontento di poco … che poi poco non è.
Buon Natale